I primi 1000 giorni di vita: prevenzione e sviluppo nell’ottica del Neo-Funzionalismo
I primi 1000 giorni di vita nell’ottica del Neo-Funzionalismo: prevenzione, diagnosi e intervento
Si è concluso sabato il Seminario ECM della SIF – Società Italiana di Psicoterapia Funzionale, dal titolo “I primi 1000 giorni di vita nell’ottica del Neo-Funzionalismo. Prevenzione, diagnosi e intervento”.
Due giornate intense di studio, confronto clinico e crescita professionale, dedicate a una fase fondamentale dello sviluppo umano. I primi 1000 giorni di vita rappresentano infatti un periodo particolarmente significativo per lo sviluppo neurobiologico, emotivo, relazionale e corporeo della persona.
Il seminario è stato un’importante occasione di approfondimento e di dialogo interdisciplinare. Al centro del confronto, i temi della prevenzione, del neurosviluppo e della salute nei primi anni di vita, affrontati attraverso differenti competenze cliniche e scientifiche.
I primi 1000 giorni: una fase fondamentale dello sviluppo
Le esperienze precoci non riguardano soltanto l’acquisizione di competenze cognitive o relazionali. Fin dalle primissime fasi della vita, lo sviluppo coinvolge corpo, emozioni, sistemi neurofisiologici, relazioni e capacità di regolazione.
Le esperienze vissute in questo periodo contribuiscono alla costruzione delle modalità con cui il bambino entra in relazione con l’ambiente. Incidono anche sulla capacità di affrontare gli stati di attivazione e di stress e sullo sviluppo della sicurezza e dell’autonomia.
Intervenire precocemente significa quindi riconoscere eventuali segnali di difficoltà. Ma significa soprattutto promuovere condizioni favorevoli allo sviluppo e alla salute e rafforzare i fattori protettivi presenti nel bambino, nella famiglia e nel suo ambiente di vita.
In questa prospettiva, prevenzione, osservazione e intervento precoce assumono un ruolo centrale.
Il contributo del Neo-Funzionalismo
Nel corso delle due giornate è stata dedicata particolare attenzione alla lettura dei primi anni di vita secondo il modello Neo-Funzionale. Un modello che considera la persona nella sua globalità e nell’integrazione tra i diversi piani del Sé.
Il Neo-Funzionalismo, sviluppato a partire dagli studi pionieristici del Prof. Luciano Rispoli, ha posto da tempo al centro dell’attenzione scientifica e clinica l’importanza delle esperienze precoci. Particolare rilievo assumono le loro ricadute sullo sviluppo complessivo della persona.
In questa prospettiva, lo sviluppo non può essere osservato separando mente e corpo. Le esperienze del bambino coinvolgono dimensioni cognitive, emotive, posturali, motorie e fisiologiche. Tutto questo avviene all’interno delle relazioni significative che accompagnano la crescita.
Il modello dialoga oggi con le più recenti acquisizioni delle neuroscienze, dell’epigenetica e degli studi sul neurosviluppo. Un confronto che permette di ampliare la comprensione dei processi dello sviluppo umano attraverso una lettura sempre più integrata.
Un confronto tra competenze cliniche e scientifiche
Uno degli aspetti più significativi del seminario è stato il dialogo tra professionalità ed esperienze differenti.
Un sentito ringraziamento va ai relatori esterni:
Dott. Giuseppe Rapisardi, Neuropsichiatra infantile, esperto nello sviluppo del bambino e nei processi di prevenzione precoce;
Dott. Filippo Di Pasquale, Neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, impegnato nello studio della complessità del neurosviluppo e dell’integrazione clinica tra differenti modelli di intervento.
I loro contributi clinici e scientifici hanno ampliato il confronto sui processi che caratterizzano lo sviluppo nei primi anni di vita. Hanno inoltre contribuito a sostenere una visione sempre più integrata della persona.
Un ringraziamento particolare va anche ai contributi interni della SIF:
Dott.ssa Maria Luisa Passarini
Dott.ssa Lisa Polencic
Dott.ssa Claudia Tassile
e ai discussant:
Dott.ssa Monica Ligas
Dott. Raffaele Gueli
I loro interventi hanno arricchito le due giornate con riflessioni cliniche, esperienze sul campo e approfondimenti coerenti con il modello Neo-Funzionale.
Prevenire significa intervenire sullo sviluppo
Le relazioni e il confronto sviluppati durante il seminario hanno mostrato la centralità delle esperienze dei primi 1000 giorni di vita nei processi di sviluppo.
Guardare alla prima infanzia in un’ottica di prevenzione significa ampliare lo sguardo. Non si tratta soltanto di intervenire quando emerge un disturbo strutturato. È importante anche individuare precocemente difficoltà e condizioni di rischio, sostenendo nello stesso tempo le risorse che favoriscono uno sviluppo armonico.
Il lavoro clinico e preventivo richiede quindi una lettura capace di tenere insieme corpo, emozioni, relazioni, funzionamenti fisiologici e ambiente di vita. In questo modo è possibile superare una visione frammentata dello sviluppo.
In questa direzione, il Neo-Funzionalismo continua a sviluppare il proprio contributo teorico e clinico. Il dialogo con le acquisizioni scientifiche contemporanee permette di offrire strumenti per la prevenzione, la diagnosi e l’intervento.
Formazione e dialogo interdisciplinare
Il seminario ECM è stato un momento di aggiornamento scientifico e, allo stesso tempo, uno spazio di incontro tra professionisti. Un’occasione per promuovere una cultura della salute orientata alla prevenzione precoce e all’integrazione delle competenze.
Il dialogo tra Psicoterapia Funzionale, neuropsichiatria infantile, neuroscienze, epigenetica e studi sullo sviluppo amplia la comprensione dei processi che accompagnano la crescita. Permette inoltre di costruire interventi sempre più attenti alla complessità della persona.
Un grazie finale va a tutti i partecipanti che hanno condiviso queste giornate di studio e confronto. La loro presenza e partecipazione hanno contribuito alla crescita di una comunità professionale aperta al dialogo interdisciplinare, alla ricerca e alla cultura della prevenzione.
La formazione continua mantiene vivo il confronto tra ricerca scientifica e pratica clinica. Consente inoltre di sviluppare interventi capaci di rispondere ai bisogni della persona fin dalle primissime fasi della vita.


























