Luciano Rispoli Psicoterapeuta: Convegno “Le energie della vita”

Luciano Rispoli Psicoterapeuta: Convegno “Le energie della vita”

Luciano Rispoli |Psicoterapeuta

luciano_rispoli_psicoterapia Convegno “Le energie della vita”

Napoli 18 aprile 1999

Il 16 e 17 Aprile del 1999, nella sede del Palazzo Serra di Cassano (NA) si è svolto il Convegno Nazionale “Le energie della vita: i nuovi concetti di salute tra scienza e tecnologia”.

La Società Italiana di Psicoterapia Funzionale Corporea (S.I.F.) Centro Studi Wilhelm Reich, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, ha organizzato questo evento che ha visto la partecipazione di personalità di spicco della comunità scientifica. I temi del convegno hanno riguardato i due circuiti di funzionamento chiaramente separati: uno è il circuito della salute, del benessere; l’altro è quello della malattia e della incapacità di gestire e conservare la salute.

Lo stress è una delle malattie tipiche del nostro tempo, della nostra società; tra le più diffuse e più preoccupanti. Il problema dello stress era già stato studiato da Hans Selye molti anni fa. Oggi ne sappiamo molto di più; ma la scoperta di una sindrome “aspecifica”, di una reazione dell’organismo quando contrae eventuali malattie, caratteristica dello stato di stress, rimane ancora estremamente valida. 

Una prima importante considerazione da fare è che nel fenomeno stress sono implicati numerosi elementi del funzionamento umano. Uno di questi è il sistema nervoso-vegetativo autonomo, il quale è uno dei regolatori dell’intero organismo. Le emozioni hanno un ruolo altrettanto significativo nello stress, sia per quanto riguarda il rapporto tra sé e sé, sia per quanto riguarda il rapporto con l’esterno.

D’altra parte le emozioni hanno anche un collegamento stretto con l’apparato dei neurotrasmettitori, i quali giocano un ulteriore ruolo fondamentale nel fenomeno stress. Dunque c’è una notevole complessità nel sistema dello stress: vi sono implicate aree corticali e aree limbiche (collegate all’emotivo); ma anche aree periferiche (periferiche rispetto al cervello) agiscono sulle alterazioni dello stress: posture, movimenti, tensioni muscolari. 

Un sistema così complesso ci fa capire che non può essere trattato in maniera riduzionistica, ma è necessario un pensiero che riesca a guardare alla persona non più come a una dicotomia di due aspetti contrapposti, corpo e mente (concetti troppo generici e vaghi, poco operativi), ma piuttosto come a una multidimensionalità, costituita dalle Funzioni dell’intero organismo.

 A questo riguardo ci può oggi aiutare l’innovazione epistemologica e metodologica che ci offre il pensiero Funzionale, il quale ci permette di elaborare un intervento mirato sulla prevenzione dei disturbi da stress, come le ansie che incidono non solo sulla componente psicologica dell’individuo, ma anche sulla componente fisiologica come la respirazione, il battito cardiaco, la sudorazione ecc.  

Il senso di tutto questo è che forse oggi possiamo cominciare a comprendere cosa sia il benessere, forse possiamo valutare e misurare in modo concreto ciò che fino a ieri veniva indicato in modo vago e generico: i fattori che a tutti i livelli (micro e macro) producono e mantengono uno stato di vita pieno e positivo. Dunque, probabilmente, il benessere non è altro che la soddisfazione di tutti questi bisogni in modo pieno, sereno e positivo, attraverso tutte le Funzioni del Sé e la pienezza di tutte le Esperienze di Base, dalla nascita fino al nostro ultimo respiro.

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