Counseling: la Metodologia Funzionale

Counseling: la Metodologia Funzionale

 

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Counseling: la Metodologia Funzionale

Sempre più si comincia a comprendere l’importanza della figura professionale del Counselor. È quindi indispensabile che ci sia un notevole impegno a renderla il più efficace possibile, a renderla utile in modo evidente, affinché la gente si rivolga realmente ad essa con fiducia. Per questo è necessario che ci sia molta attenzione per la ricerca, per le innovazioni, per andare avanti nelle conoscenze in modo da rendere il più efficace possibile l’intervento di Counseling

La professione di Counselor è stata solo recentemente riconosciuta dalla nostra legislazione (Legge n.4 del 14/01/2013) ma ha radici molto più antiche e quindi già abbastanza consolidate.

Questo non significa che non si possano fare sempre nuovi passi avanti nelle metodologie da usare nel Counseling, che non si possa andare oltre i confini che già sono stati raggiunti.

D’altra parte deve essere sempre più chiaro che tutti possono, in un momento della propria vita, avere bisogno di un aiuto per superare situazioni particolarmente problematiche, in un momento in cui le nostre risorse sono particolarmente esaurite. 

Il Neofunzionalismo ha sviluppato in questi ultimi 30 anni una visione realmente olistica del funzionamento umano: vale a dire la possibilità di guardare alla persona intera, su tutti i livelli mente-corpo.

Cosa implica questo?

Che vantaggi comporta? 

Il Counseling Funzionale può utilizzare più piani di intervento e non solo quello verbale. Si può aiutare la persona a superare le difficoltà del momento non solo facendo prendere coscienza di strade possibili, non solo rendendole consapevoli, ma anche dando un aiuto molto concreto su alcuni Funzionamenti di fondo importanti (se non indispensabili) per superare  quelle determinate problematiche.

Con la metodologia Funzionale ci sono due punti di vantaggio di grande rilevanza:

  1. Da una parte è possibile comprendere quali sono realmente le carenze che hanno reso quella determinata situazione problematica per la persona, cioè andare alle radici più profonde del problema e non solo alle situazioni esterne, ai veri e propri Funzionamenti psico-fisici.
  1. L’altro vantaggio è anche e soprattutto quello di poter aiutare la persona a recuperare quei Funzionamenti di fondo che sono carenti e alterati, quelli che sono esattamente indicati per il superamento del problema.

In altre parole, è possibile non solo contare sulle proprie risorse esistenti (magari riscoprendole e rivalorizzandole) ma anche ricostruire alcune risorse che si erano esaurite. Si tratta di ridare alcune capacità che la persona ha perso nella propria vita, di ricostruire dei Funzionamenti di fondo resi alterati o carenti da vicende negative di vita.

Non si può chiedere ad una persona di fare una corsa di 400 metri se non c’è una condizione muscolare adatta: il fiato, l’allenamento alla corsa. Non basta che la persona scopra che correre sarebbe utile. Deve avere le risorse e le capacità per farlo.

Il Neofunzionalismo ha sviluppato numerose tecniche, psico-corporee, per poter recuperare i Funzionamenti di fondo, o in altre parole, quelle risorse necessarie nelle varie situazioni problematiche.


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