
Progetto-Ricerca:
"Sviluppo Benessere" - Valutazione, gestione e prevenzione dello stress sul lavoro verso un benessere complessivo.
In collaborazione con:
Premesse
Stress e Benessere
Il presente Progetto Sviluppo Benessere si colloca nel filone delle più recenti ricerche che si occupano di potenziare le potenzialità sia delle Aziende che degli individui, intervenendo sui meccanismi oggi sempre più diffusi dello Stress (e del conseguente disagio psicofisico), e recuperando in pieno le risorse umane (su cui l’Azienda fonda le sue possibilità) a vari livelli: sia cognitivi che emotivi che psicofisiologici.
Oggi è possibile affrontare in modo nuovo il tema del Benessere e dello Stress, così centrale per le Organizzazioni e per la Società in generale, poiché se ne conoscono i meccanismi profondi, le basi su cui si sviluppa l’uno o l’altro, il modo in cui si cronicizza lo Stress divenendo negativo (di-stress) e gli effetti nocivi che questo ha sulla salute e sui funzionamenti più in generale di chi lavora e dell’Azienda stessa.
Oggi si è in grado di fare valutazioni precise ed accurate e di progettare interventi precisi e mirati sulle radici profonde del disagio, sui meccanismi basilari dello Stress, per recuperare capacità di Benessere ed efficacia, anche in presenza di una società in rapido sviluppo e con esigenze sempre crescenti.
L’Organismo Azienda
Il Pensiero Funzionale si caratterizza per la sua capacità di guardare all’interezza e alla multidimensionalità dell’essere umano, con una visione olistica, scientificamente fondata e al contempo fortemente e precisamente operativa. E nello stesso tempo apre la possibilità di ipotizzare che anche l'Azienda, così come un essere umano, possa essere considerata come un vero e proprio organismo vivente, con i suoi meccanismi complessi, con le sue leggi di funzionamento, con la sua vitalità, con la sua capacità di Benessere profondo.
L'Azienda non è, dunque, solo strutture, cicli di produzione, prodotti, macchinari; bisogna imparare a vederla anche come un crocevia di emozioni e di sensazioni; uno stratificarsi di vissuti e di vicende, di entusiasmi e di delusioni, di crescita, di creatività, di movimenti.
Possiamo pensare all'Azienda come un organismo vivente, possiamo guardarla come un insieme di Funzioni vitali e di Capacità vitali che la caratterizzano su differenti piani e livelli.
Oggi anche l'organismo-Azienda può essere, dunque, valutato in una visione multidimensionale, e nei suoi funzionamenti di fondo, le uniche modalità che assicurino una possibilità di lettura e d'intervento rispondenti alle moderne leggi della complessità, alfine di individuare realmente ciò che può essere ulteriormente migliorato.
Il pensiero Funzionale di un organismo-Azienda, infine, sviluppa in pieno il concetto nuovo di Benessere: un concetto che può finalmente racchiudere l'interezza del funzionamento, la completezza dello sviluppo. Una concezione in cui il Benessere dell’Azienda non si contrappone al Benessere di chi vi lavora, ma anzi entrambi si rinforzano reciprocamente.
Il settore dei Servizi
In particolare, il settore dei Servizi Pubblici è sottoposto a condizioni particolare di logoramento e di Stress, perché i Servizi sono rivolti ad altre persone, e molto spesso sono attività di aiuto medico, psicologico o sociale che portano con sé maggiormente il rischio di Burn-out, un rischio che nasce dall’assorbire le problematiche e le difficoltà delle persone che hanno necessità di assistenza.
I Servizi Pubblici hanno caratteristiche molto particolari, essendo luoghi dove confluiscono richieste varie e pressanti direttamente dall’utenza; un’utenza spesso preoccupata, innervosita o impaurita, a volte con pregiudizi nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche; e per essere un mondo dove è proprio la soddisfazione dell’utenza, l’aiuto all’utenza il fulcro principale.
E dunque è proprio il mondo dei Servizi Pubblici a poter essere un punto importante e significativo di accesso a modi nuovi di affrontare il problema dello Stress e il recupero del Benessere, anche perché la società odierna è tutta fortemente caratterizzata da un attraversamento trasversale del mondo dei Servizi, che spesso è in un’evidente e difficile condizione front-line a diretto contatto con utenze sempre più complesse ed esigenti. E’ dunque significativo che proprio a partire dai Servizi nasca un Progetto capace di interventi innovativi di potenziamento, di sostegno, di implementazione operativa.
Benessere dell’Azienda e Benessere individuale
Oggi, con una visione scientifica complessiva (sviluppata in particolare dal Funzionalismo moderno), possiamo prendere in considerazione i funzionamenti di fondo del Mondo del Lavoro e di chi opera nel Mondo del Lavoro analizzando anche i meccanismi dello Stress e del Benessere;
Ciò consente interventi mirati, e quindi più efficaci, e per ciò più idonei a restituire Benessere, livelli qualitativamente significativi, successo, innanzitutto al Mondo del Lavoro, e poi, come riflesso importante, anche alla famiglia e al sociale.
La presenza di Benessere nell’Azienda e nel Mondo del Lavoro è una qualità che si comunica a tutti i suoi settori, a tutte le sue componenti, a tutti coloro che vi operano a qualsivoglia livello.
Il benessere dell’Azienda non è contrapposto al Benessere del suo Personale; anzi, l’uno potenzia l’altro. Il Benessere sul lavoro è un bene comune che produce ulteriore Benessere: a vari livelli nella Società. L'apporto delle nuove conoscenze scientifiche è il tessuto che rende possibile realizzare questo passaggio a nuovi obiettivi e nuove fasi del mondo del lavoro.
Stress e Mobbing
Anche il fenomeno Mobbing (su cui oggi tanta attenzione è rivolta) va visto non isolato ma all’interno della cornice ben più ampia e complessa del fenomeno Stress, su cui indubbiamente si innesta. Dunque è proprio solo da un prendere in considerazione Stress e Benessere sul lavoro che possono poi partire filoni, indagini e interventi più specifici e particolari.
Le direttive europee in argomento di Stress sul lavoro
Nel marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee, ha pubblicato una nuova strategia comunitaria per la salute e la sicurezza 2002-2006. La strategia sposa un'impostazione globale del benessere sul luogo di lavoro.
Il Parlamento europeo mediante una importante risoluzione a ribadito la necessità sul livello europeo di individuare (…) nuovi rischi emergenti quali lo stress. Nell’ottobre 2004 è stato siglato il primo Accordo Bilaterale Europeo (a natura vincolante per le parti firmatarie) dalle delegazioni negoziali dei datori di lavoro e dei lavoratori di tutti i paesi membri europei.
L’accordo riconosce lo stress come un fenomeno che può interessare tutti i posti di lavoro e qualunque lavoratore e invita a prestare attenzione a tutti i segnali che potrebbero ricondurre a situazioni lavorative particolarmente esposte a tale rischio. Con il D.M. 27 Aprile 2004 è stato aggiornato l’elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia contro gli infortuni e le malattie professionali.
Nella Lista II sono previste anche le disfunzioni della organizzazione del lavoro (con malattie psichiche e psicosomatiche derivanti da costrittività organizzativa quale disturbo da stress).
Obiettivi del Progetto
Un Progetto pilota
Il Progetto si pone su una frontiera avanzata di tematiche (Stress, Lavoro e Benessere) sulle quali negli ultimi tempi si stanno accendendo sempre di più interesse e attenzione, tematiche che si stanno rivelando come centrali per il futuro della società. E risulta particolarmente significativo che a porsi su livelli avanzati affrontando con modalità scientifiche innovative queste tematiche (affrontandole in modo complessivo, e organico) sia un Ente Pubblico, e in particolare un Ente Regionale, con tutte le sue varie branche, i suoi settori, le sue complesse sfaccettature.
Articolazione del Progetto
Il progetto si sviluppa e si articola in vari momenti e interventi:
Valutazione e Misurazione
Interventi operativi
Destinatari del Progetto
Il Progetto è rivolto a tutto il personale delle Aziende della Regione, nei vari settori e ai vari livelli, e alle Aziende connesse alla Regione; come ricerca - azione che esplora più in generale le caratteristiche del settore Pubblico.
Strutturazione del Progetto per Moduli
Il Progetto si articola in Moduli costituiti da parte di Settori o Settori aziendali, in ognuno dei quali vi è una parte di Valutazione e una parte di Intervento. Ogni Modulo è costituito, quindi, da tutte e 5 le fasi nelle quali si caratterizza l’intero Progetto:
La strutturazione in Moduli permette di applicare il Progetto per fasi successive, dandogli l’ampiezza che si ritiene più opportuna in ogni fase, realizzando così la possibilità di estendenderlo successivamente quanto si vuole (se si raggiungano obiettivi e risultati che convalidano le aspettative) via via agli altri Settori ed Aziende della Regione.
Organizzazione e personale coinvolto per Modulo
Ipotesi A:
Ogni Modulo è costituito da 1 Settore Aziendale (o 1 Azienda intera se di piccole dimensioni) con un numero di personale (calcolato a tutti i livelli) di 100-120 unità. A questo Modulo si applica il Progetto nella entità e nelle modalità seguenti:
Ipotesi B:
Ogni Modulo è costituito da 1 Settore Aziendale (o parte di un Settore) con un numero di personale (calcolato a tutti i livelli) di 50-60 unità. A questo Modulo si applica il Progetto nella entità e nelle modalità seguenti:
Tempi ed entità degli interventi per Modulo
Metodologia del Progetto
Il Progetto prevede Valutazioni e Interventi realizzati secondo le metodologie della psicologia Funzionale e della Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, ai seguenti livelli:
L’impostazione teorica ed epistemologica di tutto il Progetto è quella della Psicologia Funzionale, con tutte le sue differenti modalità e specificità dei vari settori e campi in cui può venire fecondamente applicata.
La metodologia Funzionale è una metodologia che si fonda su una teoria generale che risponde alle esigenze di complessità della scienza di oggi; ma è anche una metodologia esperienziale a tutto tondo, che non si rivolge solo al piano cognitivo ma tende a modificare tutti i livelli Funzionali del Sé e a recuperare le Esperienze di Base, carenti e alterate, attraverso esperienze complesse di tipo psico-corporeo, che agiscono fondamentalmente sui Funzionamenti di fondo (esperienze piene e complete), con particolare attenzione agli elementi motori, e posturali, emotivi, fisiologici (respiro, tono muscolare, sensazioni, voce), cognitivi (immaginazioni, consapevolezza, simbolico, ricordi).
In particolare, nelle sue più recenti formulazioni relative al Mondo del Lavoro, la psicologia Funzionale guarda all’Azienda come ad un “Organismo vivente”, con il vantaggio di rilevarne i “funzionamenti di fondo” (anche se con le sue specificità). I metodi di rilevazione dell’Organizzazione Azienda e delle Modalità di lavoro rappresentano, perciò, un punto particolarmente innovativo del Progetto.
Gli Strumenti
Strumenti Diagnostici per la misurazione Stress-Benessere:
Strumenti Diagnostici per la valutazione dei Funzionamenti aziendali:
Strumenti di Intervento:
Sedi
Diagnostica:
Intervento:
Operatori, Consulenti ed Esperti
Le Misurazioni, le Valutazioni, le Elaborazione dei dati, gli Interventi saranno realizzati da operatori specializzati dell’Equipe guidata dal prof. Rispoli (psicologi, psicoterapeuti, counselor) e con la consulenza di altri esperti professionisti e universitari.
Risultati, verifica e valutazione
Le strutture dei singoli Moduli sono connesse all’intero processo e ai risultati che ci si propone di ottenere. La verifica e la valutazione, dunque, sono incentrate innanzitutto sul raggiungimento degli obiettivi prefissati valutati direttamente dalle Misurazioni individuali e aziendali. Oltre alle valutazioni pre e post intervento, la verifica viene affidata ad un’indagine specifica indirizzata espressamente sul grado di soddisfazione e sul grado di cambiamento dei destinatari del progetto (a più livelli).
Durata del Progetto
Il progetto avrà una durata nella sua fase iniziale di 1 anno, articolandosi poi in tempi che si adegueranno via via ai Moduli che si vogliono attivare.
Progettazione e Direzione generale
Prof. Luciano Rispoli, Fondatore e Presidente della S.E.F., Direttore Scientifico di Zerostress.
Prigogine ha sempre auspicato la necessità che la scienza moderna fosse una scienza veramente olistica; una scienza che non si arroccasse negli specialismi, non si frammentasse nei particolari, ma cercasse di ricomporre i saperi tra di loro.
Questo è un tipo di scienza che cerca di creare un ponte tra l'essere e il divenire della natura, poiché guarda all'universo come una realtà in evoluzione, non statica. Ma cerca di creare anche un ponte tra i differenti aspetti della natura con la quale noi veniamo in contatto (in particolare gli esseri umani e le loro relazioni), e i differenti modi in cui cerchiamo di interpretarne il funzionamento. Recenti studi sulla mente ci hanno dimostrato che le varie parti del cervello e i suoi neuroni sono meno specializzati di quanto si pensasse, e sono comunque in grado di modificare abbastanza facilmente, se necessario, le loro mansioni. Dunque il cervello stesso presenta, al di là delle differenti funzioni cui è preposto, una sua unitarietà di fondo.
La Psicologia Funzionale si è man mano sviluppata abbracciando il paradigma della complessità ed andando oltre le formulazioni e le ottiche esistenti.
Si tratta in effetti di un’ipotesi iniziale di teoria complessiva del Sé, un primo tentativo di superare le limitazioni dei vari approcci clinici verso la costruzione di una teoria integrata ed unitaria. Si è iniziato con il superare concetti troppo generici e vaghi, come quelli di corpo e di mente, per arrivare a parlare, all'interno della ipotizzata unitarietà corpo-mente, di processi psicocorporei, scendendo dettagliatamente su tutte le Funzioni che costituiscono il Sé:
Molte sono le nuove conoscenze che si sono sviluppate sull'infanzia, sul funzionamento del bambino molto piccolo: e tutte ci dicono che l'interazione con l'ambiente e con gli adulti è fondamentale per uno sviluppo positivo. E' accertato che un neonato ha sin dall'inizio un contatto molto intenso con la madre, attraverso lo sguardo, il tocco, la voce.
Sappiamo, in particolar modo, che il contatto fisico è di grande importanza perché il neonato possa continuare a percepire in modo positivo la relazione con l'ambiente. In termini più generali possiamo dire che per uno sviluppo sano(1) del bambino sono indispensabili alcune esperienze primarie, esperienze che sono alla base della vita (costituite da emozioni, movimenti, sensazioni fisiche, fantasie, il tutto intersecato con i sistemi e apparati biologici interni dell'organismo).
Il Funzionalismo fu una scuola di studi e di pensiero che ebbe radici nell'evoluzionismo, e che si sviluppò principalmente nel campo filosofico e pedagogico. E’ rimasta, invece, per molto tempo inespressa per quanto riguarda il campo psicologico-clinico: sia perché i tempi non erano forse abbastanza maturi, sia perché la scuola di pensiero americana (all'interno della quale aveva trovato origine) virò subito dopo su direzioni strettamente pragmatiste, e cioè sul comportamentismo.
Si fa in genere coincidere il Funzionalismo psicologico con la scuola di Chicago (Dewey 1896, Angell 1907) ma nel panorama di questo movimento non si possono trascurare gli apporti di studiosi come James, Hall, Cattel. James (1890) già al suo tempo sosteneva l’esigenza di un metodo che fosse al contempo fenomenologico e genetico-funzionale, che fosse di matrice darwiniana ma profondamente rivisitata nell’impostazione epistemologica.
Per James la realtà psichica è un flusso di coscienza da descriversi nella sua immediatezza (al di là di ogni struttura metafisica, positivistica o idealistica che sia), legato concretamente ad un organismo che interagisce con l’ambiente. L’uomo viene visto come prodotto dell’azione e dell’emozione non meno che del pensiero e della ragione. Anche l’attività interiore non può essere considerata indipendente da fattori fisiologici, da esigenze e bisogni.
Scuola Europea di PsicoterapiaFunzionale Corporea PIva 05415921211Fondatore e Direttore Prof. Luciano Rispoli
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